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L’area destinata alla discarica, pari a circa 14 ettari, è stata suddivisa in tre parti in quanto sono stati previsti tre moduli.

Il primo modulo è stato chiuso nel 2006, mentre il secondo, costruito nel 2002, è entrato in esercizio nel medesimo anno 2006 ed è in piena attività. L’area destinata al terzo modulo è ancora libera.

I rifiuti conferiti (prevalentemente RSU) provengono, oltre che da privati, dai bacini di Villacidro (bacino n°4) e di Cagliari e dall’impianto di trattamento adiacente.

I rifiuti provengono inoltre da numerosi comuni non compresi nel bacino n°4 e ricadenti, per la maggior parte, nelle aree del Sarrabus Gerrei, estendendosi anche ad alcuni comuni dell’Ogliastra, come è avvenuto fino agli anni 2006 e 2007 che ha creato non poche difficoltà in fase di ricevimento giornaliero toccando anche punte di 200 ton./giorno.

I° Modulo

La costruzione del primo modulo risale al 1991, e sono stati conferiti RSU dal gennaio 1994 al giugno 2006.

Sistema di protezione ed impermeabilizzazione.

Gli accorgimenti tecnici impiegati per assicurare l'impermeabilizzazione del modulo, al fine di evitare contaminazioni della falda idrica sottostante da eventuali infiltrazioni del percolato, sono stati:

  • strato di tenuta di base dello spessore di cm 100 costituito da misto bentonitico con grado di permeabilità non inferiore a 10-6 cm/sec;
  • manto impermeabile in PEAD con giunzioni mediante sovrapposizioni e doppia saldatura a caldo dello spessore di 2 mm da posizionare su fondo e pareti interne con ancoraggio sul coronamento dell'argine mediante cordolo in c.a.;
  • tessuto di protezione geotessile a grammatura leggera sul fondo e del tipo rinforzato anti strappo sulle pareti degli argini;
  • strati di ghiaia e sabbia a pezzatura variabile con funzione drenante del percolato e di protezione del manto dai carichi sovrastanti dei rifiuti.

Il sistema di raccolta delle acque meteoriche è composto da un canale di guardia delle acque meteoriche esterne che convogliano le acque piovane allontanandole dall’area della discarica.

Contemporaneamente alla chiusura è stato realizzato il sistema di captazione, costituito da una rete di pozzi trivellati nel corpo della discarica, collegati ad un sistema di recupero del biogas da discarica esaurita per l’alimentazione di 2 generatori della potenza di 1 Mw ciascuno.

Primo modulo discarica

II° Modulo

Come per il primo modulo, per poter evidenziare eventuali anomalie durante l’esercizio della discarica, sono stati predisposti i seguenti sistemi di prevenzione e controllo, come indicato nei progetti esecutivi dell’impianto:

Controllo della presenza di rotture della geomembrana – Pozzi tenuta guaina

Controllo degli indici di inquinamento delle acque di falda – Pozzi controllo falda

Le opere realizzate per la sistemazione dell'area ad esaurimento della discarica, sono:

  • impermeabilizzazione finale della discarica, per impedire l’infiltrazione delle acque meteoriche.
  • copertura finale con terreno vegetale proveniente dalla preparazione del secondo modulo della discarica, con spessore dello strato finale di 50 cm.;

Per quanto riguarda la stima della vita utile si sottolinea che l’analisi è stata condotta con riferimento alla potenzialità attuale dell'impianto a umido, che prevede la possibilità di trattare 45.000 ton/anno di RSU, con entrata in servizio a regime a decorrere dal 23 gennaio 2006.

Le caratteristiche tecniche del secondo modulo, fondamentalmente, sono equiparabili a quelle del primo modulo precedentemente descritto in riferimento, in particolare:

  • alla captazione e trattamento del percolato e del biogas che verranno prodotti,
  • al sistema di protezione ed impermeabilizzazione, 
  • ai sistemi di controllo e prevenzione, 
  • ai sistemi di drenaggio delle acque piovane, 
  • alla sistemazione finale dell’area. 

Secondo modulo discarica

Nel corso dell’esercizio del I° e del II°modulo si possono evidenziare i dati del percolato e del biogas prodotti dalla discarica nel grafico seguente:

Grafico percolato e biogas

Il I° modulo è stato chiuso nel 2006, sono state realizzate le opere di captazione del biogas e l’impianto di produzione di energia elettrica,ma quest’ultimo non ha ancora prodotto quantità significative.

Nel 2009 è stato effettuato uno Studio delle emissioni diffuse dal II° modulo, al fine di verificare l’opportunità di iniziare, durante la coltivazione, anche la captazione del biogas per incrementare l’attuale produzione di energia elettrica derivante dal I° modulo.

Dallo studio di cui sopra si evince che le quantità di biogas attualmente sviluppate giustificano la realizzazione del sistema di captazione, convogliamento e sfruttamento per la produzione di energia elettrica del biogas durante l’esercizio della discarica.